A Corvara un Club Alpino Italiano a misura di giovane!

Dal 22 al 25 aprile 2023, più di 130 ragazze e ragazzi, titolate e titolati Cai under 40 provenienti da 17 regioni italiane, hanno popolato di idee e suggestioni, scarponi da trekking e bacchette, il villaggio alpino “Tempesti” a Corvara Val Badia, in Alto Adige. Insomma, le Dolomiti sono state il palcoscenico ideale del secondo Camp GiovanE Cai. Si è trattato di un Camp di quattro giorni  che ha avuto l’obbiettivo di far discutere i ragazzi sulle modalità attraverso le quali incrementare il coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi nelle attività e nella politica del Club alpino italiano, riflettendo sui nuovi interessi e aspirazioni della societa nel suo legame con la montagna e favorendo la rete sul territorio delle realtà giovanili presenti nelle Sezioni del Cai. Questi sono stati gli obiettivi del 2° Camp GiovanE Cai. 

I partecipanti, provenienti da tutta Italia, si sono attivati negli otto tavoli tematici nazionali del Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano, nati dopo la prima edizione assoluta del Camp dello scorso autunno sulle Apuane, oppure all’interno delle Sezioni di appartenenza come dirigenti, titolati, qualificati o componenti dei Gruppi giovani sezionali. Gli Otto tavoli di lavoro, nei quali i ragazzi e le ragazze hanno dibattuto e discusso su aspetti come le emergenze ambientali delle Terre alte, la capacità di attrarre nuovi soci e gli aspetti critici della vita di sezione. Senza dimenticare, la necessità di diffondere la cultura della montagna, l’importanza delle scuole per lo sviluppo e la vita del Club alpino italiano e infine il futuro del Sodalizio, con la comunicazione in primo piano, sia rivolta ai soci che all’esterno, fino all’informatizzazione e allo sviluppo tecnologico delle strutture. Ogni tavolo poi è stato suddiviso in sottogruppi. L’obiettivo è stato quello di produrre proposte concrete che portino a soluzioni attuabili delle diverse problematiche.

L’ambiente che attraversa le Terre alte è stato il protagonista degli incontri che guardano all’attualità e al presente della montagna. Con la professoressa Monica Morazzoni, ricercatrice della IULM di Milano, i partecipanti hanno potuto toccare con mano e affrontare l’impatto dei grandi eventi sugli ambienti ed ecosistemi fragili come quelli delle Terre alte. L’analisi dell’impattodelle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, ha permesso di soffermarsi su un’idea di sviluppo della montagna più attento alle particolarità ambientali, sociali ed economiche. In particolare, quest’ultime devono fare i conti con gli effetti della crisi climatica, capaci di mutare il territorio alpino. Ambiente, società ed economia che devono fare i conti con la fine dell’industria dello sci. L’incontro con lo studioso e saggista Michele Nardelli ha permesso di focalizzarsi sui modelli alternativi di sviluppo fondati sulle particolarità dei territori degli Appennini e delle valli alpine, che permettono di ripensare lo sviluppo delle Terre alte.

Oltre agli incontri, lunedì 24, spazio alle attività in ambiente: dall’escursionismo allo sci alpinismo, passando per il cicloescursionismo o l’arrampicata indoor.


Per maggiori informazioni: https://www.cai.it/attivita-associativa/giovani/

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