In un Trentino caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione, nuclei familiari sempre più frammentati e un costante aumento dei costi abitativi, il tema della casa si impone come una delle sfide economiche e sociali più complesse e urgenti.
A delineare con precisione questo scenario è il nuovo Rapporto di ricerca “Bisogni abitativi e cooperative di abitazione: prospettive ed elementi di innovazione per il contesto trentino”, realizzato da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Provincia autonoma di Trento e presentato in Sala Belli a Trento.
Il documento offre un’analisi dettagliata dei trend abitativi e propone soluzioni ispirate a esperienze locali, nazionali ed europee, sottolineando come l’abitare non si limiti a un bene materiale, ma rappresenti anche uno spazio di comunità e una leva strategica per l’inclusione sociale, la sostenibilità e la partecipazione.
In Trentino il problema abitativo è aggravato da un’elevata pressione turistica, dalla scarsità di suolo edificabile e da una crescente concentrazione della popolazione nei centri più sviluppati. Il costo medio per acquistare casa a Trento ha superato i 3.200 euro al metro quadro, con un aumento del 9,5% in un anno, mentre gli affitti superano gli 11 euro al metro quadro; il 35% delle famiglie spende oltre il 40% del reddito per la casa. Il Rapporto, frutto di una ricerca-azione tra luglio 2024 e marzo 2025 svolta con la Libera Università di Bolzano e l’Ufficio Politiche della Casa della Provincia, propone il modello cooperativo come strumento capace di offrire alloggi accessibili e promuovere nuove forme di abitare solidale. Le esperienze europee, in particolare quelle di Vienna e Zurigo, dimostrano che le cooperative possono rappresentare un’alternativa concreta e replicabile per rispondere alla domanda abitativa in modo inclusivo e sostenibile.