C’è tempo sino al prossimo 2 maggio per rispondere alla call di OHT (Office for a Human Theatre) e presentare la propria candidatura a partecipare alla “Nomadic School 2026”.
La settima edizione si terrà al Rifugio Carè Alto nel gruppo dell’Adamello dal 16 al 26 giugno 2026, una residenza in quota dove le arti performative si mescolano con il paesaggio di montagna. Un progetto pedagogico curato dal regista Filippo Andreatta per favorire un ambiente di scambio artistico libero e attivo. Il progetto crea spazi liberi di sperimentazione in cui fare interagire esperienze e conoscenze diverse in relazione al paesaggio attraverso workshop, laboratori, dialoghi, tempo di riposo e di festa.
Nata nel 2020 intorno alla roulotte di Little Fun Palace, pensata in omaggio al Fun Palace dell’architetto Cedric Price e della regista Joan Littlewood, per favorire un ambiente di scambio artistico libero e attivo, la “Scuola Nomadica” mette insieme paesaggio, socialità e cultura. Un progetto di pedagogia alternativa radicato nelle Alpi e nelle arti performative.
Quest’anno la Scuola si svolgerà a un’altezza di 2.450 metri sul livello del mare. «Per raggiungere il rifugio Carè Alto – dice Filippo Andreatta – ci vogliono circa tre ore e mezzo di cammino. Una scarpinata che per chi partecipa è già un primo assaggio del percorso. Le attività si svolgeranno soprattutto all’aria aperta e l’essere soggetti al meteo evidenzia la condizione di fragilità umana, molto più di quando si ascolta una conferenza»».
La scuola si muove in quota costruendo ogni anno una comunità temporanea fatta di partecipanti e mentor. La partecipazione è gratuita e rappresenta un’occasione per giovani, studenti, professionisti che potranno confrontarsi tra loro, con il gruppo di mentori e con il paesaggio. I mentori di questa edizione saranno Beatrix RInke (scrittrice), Vittoria de Franchis (curatrice e ricercatrice), Prathima Muniyappa (designer), Carolina Cappelli (artist and perfomer), Gianni Mittemperger (presidente SAT), Giacomo Lorandi (chef e ricercatore), Elena Francalanci (artista e coreografa), Aditi Kapoor (curatrice) e Lara Casagrande (speleologa del MUSE).
Persone interessate e provenienti da diverse discipline come il teatro, danza, architettura, geografia, antropologia, filosofia, scienze naturali, letteratura, musica e arti visive sono invitate a mandare la propria candidatura all’indirizzo info@oht.tn.it entro il 2 maggio 2026. I posti disponibili sono dieci. L’iniziativa è supportata dal contributo di Fondazione Caritro ed è in partnership con Muse Museo della Scienza e TSM-Step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio,
Per la call ed un racconto delle edizioni precedenti si rinvia al nuovo sito della “Scuola Nomadica” stato sviluppato con lo Studio Folder.
Nel sito è a disposizione Nomadic School Archive, una piattaforma e archivio digitale che espande e ripercorre l’esperienza della Scuola Nomadica.
_________________________________
Per saperne di più
