NOI Techpark: fare innovazione evolvendo

«Innanzitutto direi che qui a NOI Techpark abbiamo cercato di creare uno spazio che si sposi bene con i punti di forza dell’Alto Adige. Come le ho detto ci concentriamo su cose in cui siamo bravi e non cerchiamo di fare tutto. Possiamo avere successo solo negli ambiti in cui siamo forti. E poi abbracciamo un nuovo concetto di sostenibilità, che ci fa dire che il nucleo dell’innovazione è la capacità di adattarsi. Vincerà quello che si adatta meglio ai cambiamenti, non quello più grande, più forte, più digital o magari meglio collocato sul territorio. Non vogliamo competere con Milano o con la Silicon Valley, sono posti troppo dinamici per noi. La nostra forza è quella di essere sostenibili, quella di sapere ciò di cui hanno bisogno i nostri territori e ciò che possiamo realmente produrre. Sappiamo tutto ciò che serve per andare avanti nei quattro ambiti che abbiamo scelto ed il nostro principale obiettivo è migliorare in essi passo dopo passo, niente di più. Ci concentriamo quindi su queste quattro aree di ricerca e in questo nostro atteggiamento vedo la grande differenza rispetto ad altri cluster nazionali: la velocità non è il fattore più importante perché ciò che maggiormente ci interessa è durare nel tempo, la durabilità è la nostra stella, le montagne il nostro modello».

Heiko Schoberwalter, Responsabile della Comunicazione per IDM Südtirol-Alto Adige – Innovation Developement Marketing, ente gestore del polo tecnologico di Bolzano NOI Techpark.

 

L’Alto Adige/Südtirol è uno spazio socioeconomico fortemente caratterizzato dal proprio ambiente alpino.

Non sorprende dunque che sia su questo presupposto che nel corso degli anni è cresciuta l’idea del parco tecnologico NOI Techpark. Un progetto ambizioso ma non temerario, fortemente radicato nel territorio, coerente alle particolari esperienze ed abilità maturate a contatto continuo con questo severo paesaggio di montagna.

EURAC, Università di Bolzano, Franunhofer Italia, Centro di Sperimentazione Laimburg, Agenzia Casa Clima sono gli enti che gestiscono, insieme a IDM – l’agenzia della Provincia autonoma di Bolzano e della Camera di Commercio che sovrintende allo sviluppo innovativo dell’economia locale – i venti laboratori di ricerca a disposizione delle imprese insediatesi.

Una rete di supporto interdisciplinare che punta con decisione su quattro specifici ambiti tecnologici, collegati inscindibilmente alle montagne e al loro implicito potenziale di sviluppo.

Grazie alla presenza di esperti nei settori più avanzati delle tecnologie alpine, delle tecnologie alimentari, delle tecnologie verdi e delle tecnologie intelligenti anche le aziende più piccole – compatibilmente con il soddisfacimento di alcuni criteri di qualità indispensabili per l’accesso al parco – possono contare su un ampio ventaglio di servizi strategici lungo tutte le fasi della realizzazione di percorsi di sviluppo innovativi e sostenibili.

Spesso le realtà imprenditoriali più capaci, anche quando minute, dispongono di ottimi collaboratori e di quid piuttosto convincenti di caratteristiche positive. Tuttavia la scarsità di tempo a disposizione per operare rapidamente scelte efficaci a livello globale e la mancanza di competenze specialistiche in un mercato estremamente competitivo, possono inficiare anche le aziende più dotate, condizionandone negativamente il futuro. È in queste circostanze che una realtà come NOI Techpark può fare la differenza. I vantaggi di un simile parco tecnologico non si limitano infatti nel mettere a disposizione una serie di prestazioni integrate in una location confortevole e di tendenza, ma hanno invece molto a che vedere con l’idea di community.

«Questa parola – prosegue nel corso della visita guidata Heiko Schoberwalter – è la risposta a tanti problemi. Prima le aziende sviluppavano qualcosa e cercavano di tutelare le loro scoperte nascondendole al resto del mondo. Ora la digitalizzazione ha portato alla luce questo know how perché ha fatto capire che rendere trasparente il proprio modo di produrre permette di imparare dall’utilizzo che gli altri ne possono fare. Si tratta di muoversi verso un’economia più aperta e circolare, fondata sulla cooperazione ed il reciproco riconoscimento.

Questa è anche la filosofia di NOI Techpark: invece di mettere in concorrenza i centri di ricerca, li raggruppiamo in un unico ambiente comune; invece di mettere in competizione le aziende, le avviciniamo le une alle altre e a ognuna di esse offriamo la consulenza e il sostegno di ben venti laboratori high tech, invitandole ad interagire con loro; invece di lasciarci dire “i centri di ricerca non mi servono” o “non capisco quello che fanno”, noi li presentiamo alle aziende, mettendole, grazie all’affiancamento di intermediari esperti, nelle condizioni di servirsi delle loro scoperte e delle loro procedure».

Le nuove tecnologie, a NOI Techpark, permettono ai territori di montagna di crescere sostenibilmente, sfruttando in modo diverso le proprie consolidate consuetudini. Tutto questo non è accaduto però per un caso fortuito o per un gioco del destino, ma grazie alla capacità politica di trasformare un elemento di conflitto – la forzata industrializzazione del territorio che in passato separava simbolicamente il mondo contadino tirolese dalla modernità – in un punto di partenza dal quale cominciare per costruire positivamente il proprio avvenire. Con dinamica saggezza sono state studiate a fondo le nicchie d’eccellenza dell’Alto Adige, promuovendo con determinazione l’incontro tra innovazione e tradizione.

L’Alto Adige/Südtirol è un ambiente alpino che ha risposto con anticipo alla domanda dell’Unione europea nell’ambito della Smart Specialisation Strategy: profilare accuratamente il proprio territorio e dire in quale direzione conviene svilupparlo, analizzando nel dettaglio i propri punti di forza.

Una ulteriore dimostrazione della filosofia di questo parco tecnologico bolzanino è la convinzione più volte ribadita che sia l’insieme a fare la differenza e che si debba prendere tutti a bordo prima di partire. Il nome NOI è nato così nell’ambito di due workshop del 2013 ai quali erano presenti i diversi partener coinvolti. Allora si cercò di sviluppare insieme una visione del parco tecnologico partendo da questa semplice domanda: “in che cosa siamo davvero forti?” E la risposta è venuta dalla natura, dal rapporto del territorio con la natura… Nature of Innovation, NOI, appunto. Questo noi che è anche neu, “nuovo” in tedesco e “noi” in italiano. Si è trattato perciò di un processo di collaborazione – anche linguistico – che ha coinvolto tutti quelli che avrebbero dovuto utilizzare concretamente lo stesso luogo.

Ci vuole molto tempo e molta pazienza per essere tutti d’accordo sul fatto di muoversi nella stessa direzione ma il coinvolgimento premia sempre, perché «se vuoi che qualcuno usi uno spazio condiviso devi anche chiedergli come vuole che sia».

In questa stessa direzione nel 2018 partirà così a NOI Techpark un programma nel quale i giovani ricercatori dei diversi istituti si presenteranno davanti a un ampio pubblico per spiegare quello che fanno, come mai hanno scelto proprio quella professione e quali sono sogni e futuri progetti. L’obiettivo è suscitare interesse nelle persone comuni, in coloro che non hanno nulla o quasi a che fare con queste tematiche. Permettere agli abitanti di capire di che si tratta, del tipo di lavoro che vi è correlato, dei processi e degli scopi coinvolti può far nascere nuove idee e nuove applicazioni.

Raccontare ciò che il mondo scientifico fa effettivamente rende meno incomprensibile la scienza e unisce il potenziale nascosto della popolazione a quello inespresso delle tematiche di settore, con risultati che possono produrre effetti strabilianti come Drive Gum, il chewing gum alla caffeina.

Un’idea sviluppata dalla start up di Maicol Verzotto, il giovane tuffatore altoatesino che ha pensato a questo prodotto come alternativa ai tanti caffè bevuti per compensare il fenomeno del Jet lag correlato alla sua intensa attività agonistica in giro per il mondo. Stiamo parlando perciò in questo caso dell’area Food technologies e di cose come consistenza, gusto e proprietà nutritive di una sostanza. Maicol è uno dei più accaniti sostenitori dei processi di community, abituato com’è a interagire con culture diverse. L’ottimizzazione dei singoli passaggi operativi fa parte del suo bagaglio professionale e vive questa esperienza con ottimismo e propositività, simpaticamente alla ricerca del coinvolgimento e della consulenza, nel corso delle diverse fasi del proprio business, degli esperti in tecniche di qualità e controllo, anche attraverso l’impiego di analisi chimiche sulle materie prime e i loro componenti.

Creare nuove e migliori opportunità professionali e influenzare positivamente tutto il territorio circostante è lo scopo principale di questo grande progetto. È per tale motivo che NOI Techpark è stato pensato e voluto in una zona centrale della città, nella sua parte meridionale dove si è puntato sulla riconversione intelligente dell’ex complesso industriale della Alumix, un tempo lo stabilimento per la produzione di alluminio più grande d’Italia. Il desiderio è farne il polmone verde dell’intero quartiere, contribuendo all’aumento d’attrattività di un’area attraversata annualmente da oltre trentamila automobili.

NOI Techpark è costantemente connesso alla vita urbana circostante grazie a un bellissimo parco pubblico, a un teatro all’aperto e alla Noisteria – un accogliente bar e ristorante in cui incontrarsi e respirare in tranquillità un’aria stimolante.

L’incontro fra ricercatori e abitanti è favorito persino all’interno delle strutture del campus: nell’area della reception si trova Noise, un luminoso coworking space aperto al pubblico, dotato di collegamento wi-fi, rilassanti divani colorati e comode postazioni di lavoro. Grazie alla connessione internet i collaboratori del parco tecnologico possono accedere alle cartelle che si trovano sul server come fossero in ufficio. L’interesse della popolazione non si è fatto attendere: il giorno dell’inaugurazione, lo scorso 20 ottobre, oltre seimila visitatori hanno partecipato all’evento con entusiasmo e curiosità, dando il benvenuto all’idea che fare insieme le cose sia la vera leva dello sviluppo e attendendo di conoscere le prossime attività ed iniziative di questo laboratorio alpino della cultura e dell’innovazione.

Vesna Roccon