Qualità della vita compresa! Il turismo tra desideri e pressioni

25/05/2018 - 26/05/2018
Cesta Svobode 11 Slovenia Bled 4260 Bled

Turismo alpino – qualità della vita compresa!

Tra desiderio di ricreazione e pressioni da ipersfruttamento

Il turismo è senza dubbio un’attività economica di successo nei territori montani ma, al tempo stesso, la crescente perplessità degli abitanti locali, nei luoghi maggiormente frequentati, necessita di un dovuto quanto rigoroso approfondimento.

La conferenza tematica organizzata dalla Cipra in collaborazione con la Rete Alleanza nelle Alpi si muove in questa direzione.

Un appuntamento nato per comprendere la complessità della relazione che intercorre fra residenti, visitatori e territori, soprattutto quando questi ultimi sono caratterizzati dall’essere destinazioni fortemente attrattive dal punto di vista turistico.

Il diffuso malessere dimostrato da numerose popolazioni residenti, in rinomate località montane, è un fattore poco conosciuto dal mondo della ricerca e da quello degli amministratori locali, da comprendere meglio e non sottovalutare.

Il convegno intende riscoprire il senso dei limiti, affrontando i vincoli sociali e territoriali come una risorsa intorno alle quali far crescere proposte di cambiamento positivo, sulla base delle seguenti domande:

  • Come ripensare un turismo in grado di sviluppare offerte integrate a partire dalle risorse disponibili in loco?
  • Come valorizzare i beni naturali e culturali in un’accezione realmente sostenibile?
  • Come coinvolgere turisti, residenti e abitanti temporanei in una visione comune delle realtà territoriale che sono al contempo rinomate destinazioni turistiche?
  • Quali strategie riescono a collegare turismo, agricoltura, artigianato, formazione e cultura in un circolo virtuoso?

A esse sarà dedicata la Conferenza tematica congiunta della Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi e della Rete dei comuni “Alleanza nelle Alpi”, organizzata per il 25 e 26 maggio a Bled, in Slovenia, ai piedi delle Alpi Giulie.

Il Seminario in sessione plenaria si concentrerà sugli elementi di conflitto presenti nelle destinazioni turistiche, formulando alcune riflessioni attorno a sei aree di interesse:

  1. Destinazione e protezione della natura. Come si giunge a un bilanciamento tra offerte turistiche e protezione della natura e del paesaggio?
  2. Destinazione ed economia locale. In che modo gli investimenti nel turismo possono produrre effetti positivi sulle catene regionali di creazione del valore?
  3. Destinazione e mercato del lavoro. Quali misure aumentano l’attrattività dei posti di lavoro nel settore turistico?
  4. Destinazione e mobilità. Quali strategie per la mobilità attenuano a lungo termine la congestione del traffico nei comuni e nelle regioni interessate da flussi consistenti di visitatori?
  5. Ospiti e abitanti del luogo. In che modo le destinazioni turistiche possono conciliare in modo equilibrato gli interessi degli ospiti e degli abitanti del luogo?
  6. Limiti della destinazione vs. confini comunali. Come possono cooperare i comuni al fine di restare competitivi?

Nelle Alpi il turismo ha portato un relativo benessere e in molte regioni montane continua a rappresentare un’ottima opportunità di crescita e sviluppo. Esso però comporta anche una serie di sfide impegnative da affrontare, prime fra tutte la tutela dei fragili equilibri ecosistemici e il mantenimento di una sana convivenza con le popolazioni residenti, rispettandone esigenze, bisogni e desideri.

Troppi turisti, una movida chiassosa e maleducata, un congestionamento sempre più evidente delle principali arterie della viabilità locale rischiano di creare manifestazioni inedite di scetticismo e intolleranza da parte dei residenti, esasperati quanto estromessi dalla naturale fruizione del proprio territorio.

Una situazione aggravata dall’aumento generalizzato dei prezzi e dall’iniqua distribuzione dei vantaggi derivanti dalla stessa attrattività turistica del luogo, che coinvogle spesso in senso positivo solo una piccola parte della popolazione, ossia quella di residenti capaci di coglierne le potenzialità economiche rendendole remunerative.