Gente di montagna: mostra fotografica

I paesi sono le persone che li abitano, che li frequentano.
I paesi non sono oggetti da guardare bensì luoghi di relazione.

Gente di montagnascrivono gli ideatori della mostra – si pone l’obiettivo di valorizzare la montagna, innanzitutto quella cadorina ma non solo, raccontando i legami e le interazioni fra gli uomini, l’ambiente e la terra in aree montuose; attraverso un percorso di immagini di gente che vive in montagna, incrociando culture provenienti da tutto il mondo.

La mostra è permanente e si sviluppa sui muri delle vie di Pozzale con oltre 100 fotografie di diversi formati.
Le immagini sono state raccolte dagli abitanti del paese, da amici e conoscenti del Cadore di altri piccoli paesi del mondo: dalla Lombardia, dal Friuli, dal Piemonte, dall’Emilia-Romagna, dalla Spagna, dall’Iran, dalla Grecia, dall’Abruzzo, dalla Sicilia e dalla Calabria, dal Vietnam del Nord e dal Nepal. 

L’idea, alla base dell’iniziativa, scrivono ancora gli ideatoriè stata quella di rendere gli abitanti delle montagne più consapevoli del senso dei luoghi in cui vivono e spingerli a essere cittadini attivi che costruiscono progetti e nuovi modelli di vita futuri, spingendo i turisti a farsi, a loro volta, cittadini responsabili e solidali e non semplici consumatori, in un reciproco scambio di culture e conoscenze.

Il visitatore può infatti andare oltre lo sguardo perché le fotografie possono parlare: attraverso un’apposita app facilmente scaricabile è possibile asoltare voci, suoni, rumori e canti.

Si ascoltano le emozioni che ogni immagine racchiude: le voci delle genti di montagna dal Cadore alla Carnia al Pollino, i suoni della processione delle Madonie, il canto delle donne abruzzesi di Scanno, una poesia in ladino, una filastrocca recitata sottovoce, una ballata inedita, il suono delle campane, e tanto altro. Il sistema ideato è semplicissimo – spiega Roberto Da Forno, ingegnere ideatore del sistema di riconoscimento delle fotografie, originario proprio di Pozzale – basta inquadrare le foto e la rete neurale preventivamente “allenata” riconosce tale foto evocando suoni o testi specifici, esattamente come opera il nostro cervello che riconosce, ricorda ed evoca emozioni. 


Il progetto è curato dall’associazione di promozione sociale Pozzale Vive con il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e della Magnifica Regola di Pozzale.


Per maggiori informazioni: Gente di montagna

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