Camporaghena: quando i muri a secco diventano un simbolo

Camporaghena, Comune di Comano (MS)

Ripristinare i muri a secco per sancire, con un segno concreto sul territorio, l’adesione al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano da parte di Camporaghena, piccolo paese del Comune di Comano in provincia di Massa-Carrara in Toscana.

“Una scelta affettiva e identitaria per un antico e piccolo borgo che – afferma Antonio Maffei, sindaco di Comano e consigliere del Parco nazionale – vuole un futuro: abbiamo recuperato in questi primi mesi del 2024 i muri a secco di contenimento delle carraie di accesso al paese, così come li avrebbero ripristinati i camporaghenesi mille anni fa, naturalmente senza malte cementizie. Una scelta conservativa e rispettosa della presenza di case in pietra del paese e dei loro numerosi portali in pietra. Sono muri molto particolari, simili a quelli che si trovano alle Cinque Terre, di colore rossastro e grigio. Camporaghena ne ha davvero tanti, ci piacerebbe, in futuro cercare anche di fare formazione sulla realizzazione dei muretti, come si facevano un tempo”.

“Nelle aree protette – aggiunge Fausto Giovanelli, presidente del Parco –, i muri a secco svolgono un ruolo importante, testimoniano pratiche agricole e silvo-colturali storiche, tutelano la biodiversità, rafforzano l’identità storico-culturale dei luoghi, combattono i fenomeni erosivi. Rappresentano inoltre un elemento paesaggistico di particolare importanza e significato, la cui valenza è stata riconosciuta dall’UNESCO che ha inserito ‘L’Arte dei muretti a secco’ nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale”.

I lavori attuati dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano interessano i muri che costeggiano il sentiero che dal borgo di Camporaghena arriva ai Prati di Camporaghena e da qui prosegue per il Passo dell’Ospedalaccio o, in alternativa, consente di raggiungere l’abitato di Sassalbo nel Comune di Fivizzano. L’opera di recupero ha previsto la ricostruzione dei manufatti parzialmente crollati utilizzando il materiale disponibile sul posto, con eliminazione della vegetazione cresciuta e che li aveva danneggiati. Sono stati inoltre realizzati drenaggi sul sentiero. L’intervento rientra nel programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica istituito a partire dal 2020 e dedicato al potenziamento delle infrastrutture verdi presenti nei territori dei Parchi Nazionali, destinando risorse specifiche ad azioni di recupero delle infrastrutture esistenti.

“Camporaghena – conclude il sindaco Giovanelli – è un luogo di emigrazione, oggi di poche persone, seconde case e semi residenza. Eppure il paese vive oggi forse più di qualche anno fa. Le azioni di recupero edilizio restano uno dei passi fondamentali per la tutela e l’attenzione che i paesi storici meritano”.

Per maggiori informazioni: https://www.parcoappennino.it/newsdettaglio.php?id=78184

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