Il richiamo della foresta

La montagna non è solo un paesaggio, un luogo fisico ben determinato e caratterizzato da elementi inconfondibili, tipici delle sue asperità. La montagna è soprattutto uno stato d’essere, un modo di vivere, una respirazione, una modalità di crescita.

Una gioia ancora più grande attende allora i convitati a “Il richiamo della foresta“, il festival di libri, arte e musica che si terrà dal 21 al 23 luglio nello splendido scenario di prati e boschi di Estoul, una piccola frazione del paese di Brusson in Val d’Ayas, Valle d’Aosta, rifugio di Paolo Cognetti. L’autore milanese, classe 1978, ha appena trionfato con il suo “Le otto montange” al Premio Strega 2017, aggiudicandosi anche quello giovani con 58 preferenze su 374.

Un riconoscimento atteso per un romanzo che celebra la montagna in tutta la sua pienezza, ribadendo ancora una volta – Cognetti ha vinto di recente anche il Premio Itas – che l’esperienza del contatto profondo e quotidiano con i monti richiama a sè giovani e adulti, gente di città e di pianura, attratta, come in un misterioso incantesimo, proprio dalla ruvida, selvaggia, aspra bellezza di questi mondi vivi ma così distanti dalla frenesia metropolitana.

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