inQuota: una piattaforma per il cinema di montagna

Una nuova piattaforma di streaming promossa da Club Alpino Italiano e Trento Film Festival, per portare nelle case e sui dispositivi di tutti gli appassionati tanti film di alpinismo, avventura e natura, per la prima volta in un unico abbonamento. InQuota  si rivolge a tutti gli appassionati di cinema e di montagna. «Senza dover cercare, più o meno nascosti tra servizi e abbonamenti diversi, i titoli in tema, gli abbonati a InQuota potranno ora trovare su un’unica piattaforma il meglio del cinema di montagna, natura e avventura», spiega Sergio Fant, responsabile della programmazione cinematografica del Festival e ora curatore dei contenuti della nuova piattaforma. Si parte con 20 film, protagonisti delle ultime edizioni del Trento Film Festival o selezionati dal Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI.

A quasi un decennio dall’esplosione dei contenuti online, ma con piattaforme che ormai replicano l’offerta della tv generalista di cui inizialmente rappresentavano l’alternativa, proposte come InQuota si ispirano alle tendenze più originali e avanzate del mercato audiovisivo, rispondendo all’emergenza di nuove “nicchie”, anche se per numero di appassionati e praticanti la montagna e l’outdoor rappresentano ben più di una piccola fetta di pubblico.

«Quante volte ci siamo sentiti domandare come fosse possibile riguardare o condividere un certo film dopo averlo apprezzato in sala a Trento o in qualche serata organizzata dalle sezioni CAI, o vedere i tanti film del Festival persi perché non si è in grado di andarci, per altri impegni o per la distanza? InQuota è la risposta concreta che diamo a un pubblico in costante crescita, e che al piacere della sala cinematografica unisce il desiderio delle visioni private, on demand» spiega Nicoletta Favaron, presidente del Centro e vicepresidente del Trento Film Festival. Soddisfazione espressa anche dal presidente del Festival, Mauro Leveghi: «Durante gli anni duri della pandemia il Festival ha dovuto reinventarsi, immaginando e realizzando nuovi strumenti per relazionarsi col suo pubblico. Abbiamo testato sul campo il potenziale dello streaming, capendo che la domanda era alta. Il Festival da quest’anno è tornato giustamente alla sua normalità, il “grande schermo”, riempiendo le sale: con InQuota vogliamo offrire al nostro pubblico anche la possibilità di continuare a godere da casa, ogni giorno dell’anno, di film unici e introvabili altrove».

Il logo di InQuota è stato realizzato dall’artista spagnolo Javier Jaén, autore del manifesto del Festival nel 2019.

Tutte le informazioni online su www.inquota.tv

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