“Insieme. Per una nuova scoperta delle montagne”: un viaggio fra i limiti di ognuno, per tracciare il sentiero di tutti

“I limiti non esistono, se non nella tua testa!”. Quante volte ci è stato detto e quante volte lo abbiamo detto a qualcun altro? Eppure, in un mondo dalle dimensioni e dai processi fisiologicamente limitati, tutti noi dobbiamo prima o poi fare i conti con i nostri limiti e con l’errata percezione della loro inesistenza. In montagna il senso del limite è più evidente che in altri contesti, per una serie di motivi strutturali e culturali, oggettivi e soggettivi. Le caratteristiche geomorfologiche di un territorio, la fragilità del suolo e le criticità climatiche incontrano dunque la fatica di una salita, la sopportazione del freddo o del caldo e le capacità tecniche individuali. Ognuno di questi elementi è caratterizzato da un limite, impossibile da ignorare ma necessario da conoscere, per poterne poi venire a patti e reagire: mai estirpandolo però, quanto piuttosto rispondendo ad esso in maniera inclusiva.

Proprio a partire dalla presa di coscienza rispetto al limite e dal bisogno di inclusività che ne deriva si è sviluppato il progetto Insieme. Per una nuova scoperta delle montagne: un cartoon messo a punto dal percorso di Istituzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per Cartoon Artist dell’Istituto Artigianelli per le Arti Grafiche di Trento, in collaborazione con TSM|ADM Accademia della Montagna, MUSE – Museo delle Scienze, Trento Film Festival, AsTrID Odv e Dolomiti Open. Un ente di formazione, un museo, il film festival della montagna più longevo di sempre e due associazioni, che con i limiti umani hanno a che fare ogni giorno, uniti nel formare i giovani e sensibilizzare i più curiosi ad una nuova consapevolezza sul significato della frequentazione montana, sui processi di inclusività che possono caratterizzarla e sull’educazione alla cittadinanza che ne fa da sostrato.

Nel percorso di creazione del cartoon i nove studenti partecipanti al corso hanno incontrato persone con disabilità, professionisti della montagna, esperti nell’ambito sanitario, operatori della cultura, per poi visitare spazi culturali e camminare su sentieri di montagna, immergendosi appieno nell’esperienza che il corto d’animazione intendeva narrare come prodotto finale. Un lavoro interdisciplinare, dunque, frutto di un continuo dialogo e confronto, la cui finalità è quella di farsi concreto strumento per conoscere ma anche dispositivo da utilizzare in momenti formativi e laboratori didattici, oltre che iniziativa foriera di spunti per progetti scolastici, dibattiti e confronti in classe.

«Il linguaggio audiovisivo è decisamente fruibile come strumento formativo, – commenta a tal proposito Federica Pellegatti, responsabile di T4Future, sezione dedicata alla nuove generazioni del Trento Film Festival – per questo motivo da qualche anno c’è l’intento da parte del Festival di mettere gratuitamente a disposizione delle scuole parte del proprio patrimonio cinematografico, con l’obiettivo di promuovere importanti tematiche legate alla montagna e al territorio, allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche e soprattutto, come in questo caso, all’inclusività».

Il cartoon affronta infatti il concetto di limite e il bisogno di inclusività da cui siamo partiti, mettendo in evidenza le molteplici dinamiche che scaturiscono dall’incrocio di questi due elementi nella frequentazione della montagna. I protagonisti del corto – appartenenti ad associazioni, enti e istituzioni – hanno competenze uniche ed eterogenee, storie di vita dissimili eppure comuni, disabilità celate o manifeste. Allo stesso modo, molteplici ed eterogenei sono gli strumenti, le attrezzature e le infrastrutture necessari affinché la mobilità delle persone avvenga in sicurezza, anche in un territorio come quello montano.

«La tematica della cura e dell’attenzione verso l’altro, verso sé stessi e verso l’ambiente si è rivelata centrale per poter sviluppare il discorso che sta dietro questo prodotto. – spiega Ilaria Perusin di TSM|ADM Accademia della Montagna – La montagna diventa luogo inclusivo quando prendersi cura di sé diventa prendersi cura del mondo».

Il titolo è, a tal proposito, più che eloquente: stare Insieme significa infatti mettersi in relazione, senza considerarsi conclusi né mostrarsi chiusi, e farlo appunto per una nuova – ovverosia creativa, attenta e curiosa – scoperta delle montagne, plurali come le meraviglie che l’ambiente delle terre alte sa serbare per chi le affronta con il più sincero desiderio di stupirsi. Ma anche plurali come gli spazi che caratterizzano la montagna stessa, a partire dal fondovalle per arrivare all’ambiente roccioso, passando attraverso le quote ibride della media montagna. Una metafora in cui l’altitudine rinvia alla crescita, a quella tensione verso dimensioni non consuete che permette di vivere in modo diverso sia il fuori che il dentro di sé.

«La nostra associazione – racconta Simone Elmi, guida alpina e presidente di Dolomiti Open – crede veramente che l’accesso alle montagne sia uno spazio eccezionale, dove tutte le persone, e quelle con disabilità in special modo, riescono a trovare soluzioni inedite e strade non convenzionali, in grado di stimolare tutti verso cambiamenti e azioni concrete. Partecipando al progetto del cartoon “Insieme” abbiamo voluto mettere la nostra esperienza a servizio di un cortometraggio d’animazione che speriamo possa avere un futuro, soprattutto a scopo educativo e di sensibilizzazione».

Un percorso sviluppato in sinergia – da studenti e tutor, esperti di discipline differenti e persone con disabilità – allo scopo di spalancare le porte al nuovo, mettendo in discussione le proprie conoscenze e prendendosi parallelamente cura di quelle altrui. Perché i limiti esistono eccome: ma è proprio su di essi che andrebbe costruito un prezioso sentiero, percorribile da tutti.

A partire dal cartoon “Insieme” sono state sviluppate da TSM|ADM Accademia della Montagna alcune attività proposte al 72esimo Trento Film Festival – in programma proprio in questi giorni – e dedicate a bambini e ragazzi. Andar per monti, vieni con noi? è un gioco di carte formato gigante, attraverso cui scoprire come frequentare le terre alte sia davvero un’occasione per creare relazioni, spazi di creatività e di scoperta di sé, degli altri e ovviamente della montagna. Il laboratorio verrà proposto a ciclo continua dal 27 aprile al 5 maggio al Parco dei Mestieri, spazio di T4Future (la sezione del Festival dedicata ai più piccoli) in piazza Fiera.  Animazione e inclusione è invece il titolo di un incontro con Cinzia Angelini, regista del cortometraggio Mila, presentato in anteprima alla scorsa edizione del Festival, che affronterà il tema di poter contribuire attraverso il linguaggio cinematografico, a rendere la realtà più inclusiva, comunicando messaggi forieri di valore. In dialogo con lei, Gianluca Cepollaro di TSM|ADM Accademia della Montagna, in un evento che riconosce anche crediti formativi agli insegnanti. Ultimo appuntamento, rispettivamente negli spazi dell’Auditorium Santa Chiara e della Sala conferenze di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, vedrà il susseguirsi di due mattinate dedicate alla scoperta di differenti modi di Vivere le montagne, attraverso il cinema e il dialogo con chi le abita e le frequenta. Un evento riservato alle scuole e previsto il 30 aprile dalle 9.30 alle 12.30 e il 2 maggio dalle 9.30 a mezzogiorno.

Infine, il cartoon è disponibile sulla piattaforma del Trento Film Festival dedicata alle scuole: https://trentofestival.it/t4future/t4future-scuole-2024/

E visionabile sul canale YouTube dell’Istituto Artigianelli di Trento:


di Monica Malfatti

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