La terza edizione della International Winter School di LabEx ITEM si terrà dal 4 al 7 aprile a Monte Carasso, in Svizzera. Un crocevia alpino adatto non solo all’approfondimento delle possibili opportunità offerte dai territori montani ma anche alla questione della ri-materializzazione delle frontiere in un contesto di crisi migratoria e politica.
Il territorio alpino è infatti diventato un ostacolo reale per certi gruppi specifii di persone, i cosiddetti «indesiderabili» (Michel Agier, 2008). Richiedenti asilo desiderosi di raggiungere i paesi del centro e del nord Europa che incontrano una barriera quasi insormontabile nel confine meridionale delle Alpi, trasformatosi nuovamente in una linea ad alta tensione sociale e politica.
Così, dopo esser diventata invisibile all’inizio del 21° Secolo con l’introduzione dello Spazio Schengen – il 1° settembre 2015 – la frontiera meridionale delle Alpi si è oggi ri-materializzata. Di fatto la risposta politica all’arrivo massiccio di migranti da altri paesi ha trasormato il confine settentrionale dell’Italia in una sorta di nuovo perimetro europeo: ciò che Heller e Pezzani hanno definito nel 2016 come una sorta di «esternalizzazione interna» delle frontiere.
Viste dal Ticino, le Alpi sono sia un ponte tra Nord e Sud Europa e tra cittadini europei, sia un ostacolo per rifugiati. Per tale motivo la terza conferenza invernale di LabEx ITEM aprirà i propri lavori con questo tema grazie alla conferenza in sessione plenaria di Cristina Del Biaggio, docente del PACTE – Politiques publiques, ACtion politique, TErritoires dell’Université Grenoble-Alpes.
LabEx ITEM costituisce un polo di riferimento per i ricercatori di montagna; un centro di analisi e competenza riconosciuto a livello internazionale capace di raccogliere al proprio interno le differenti tematiche sulle quali i territori di montagna non possono evitare di riflettere e opportunamente prendere posizione: clima, economia, demografia, mobilità, cultura, ecc.
La comprensione dei diversi meccanismi sociali, storici, economici e culturali è un esercizio essenziale per decriptare gli effetti e le forme delle mutazioni contemporanee.
Le unità di ricerca associate a LabEx ITEM sono:
- CRJ – Centre de Resherches Juridiques de Grenoble;
- EDYTEM – Environments, Dynamiques et Territoires de la Montagne;
- IRGE – Institut de Recherche en Gestion et Economie;
- LARHRA – LAboratoire de Recherche Historique Rhône-Alpes
- LESSEM – Laboratoire EcoSystèmes et Sociétés En Montagne;
- PACTE – Politiques Publiques-Action politique-Territoires;
- SENS – Laboratoire Sport et ENvironment Social.
Alla sessione in Seduta plenaria di mercoledì 4 aprile seguiranno, da giovendì a venerdì, altre quattro sessioni di approfondimento:
- Risorse e sviluppo;
- Traiettorie territoriali;
- Trasformazioni della relazione tra società e sviluppo;
- Trasformazioni delle pratiche turistiche e professionali.
Un parterre di ospiti internazionali arricchirà come sempre anche questo appuntamento di LabEx ITEM, al quale partecipa come co-organizzatore il Laboratorio di Storia delle Alpi di Mendrisio: un centro di ricerca coordinato dal Professor Luigi Lorenzetti e aderente al sito www.montagneinrete.it.
Un evento da non perdere, che riunirà una quarantina di giovani ricercatori e una quindicina di docenti universitari e di specialisti delle realtà montane dei diversi Paesi europei.
