Una collettiva metamorfica di Dolomiti Contemporanee nel Nuovo Spazio di Casso al Vajont (PN) dal 27 luglio al 31 dicembre 2024 (opening sabato 27 luglio, ore 18.00)
«Tra i temi principali che informano la stagione 2024 di Dolomiti Contemporanee, c’è la Geologia, quale lente e piccone a scavare ancora le specificità del territorio e della montagna.
Utilizziamo dunque la geologia, innanzitutto, come scienza, per far conoscenza. Ma anche per entrare nell’estetica della plasmazione e della riplasmazione dell’ambiente, che concepiamo come mobile e non come fossile, raccogliendone taluni riverberi echeggianti, e facendo affiorare in tal modo una serie ambienti binati, combinati, spazi correlati nella sinapsi poietico-culturale, quella pasta che ricopre il complesso mente-materia, in modo che le due parti non risultino tetramente scisse, ma collaboranti.
Ecco dunque gli ambienti linguistici aumentati, gli ambienti del paesaggio critico affermato, la parola espansa, a percolare fuori dal proprio ambito minimo di senso, per afferrare ulteriori possibili connessioni espansive […]
Disciplina scientifica, specificità del sapere? Certo, altrimenti saremmo dei superficiali. Ma ancora: Campo degli Uncini, e delle corrispondenze, per aggrappare realtà, e reimmaginarla. Dato che, senza le funzioni creative, quelle conoscitive diventano compilative, e crollano esangui.
Ecco dunque, e lo vedrete, che gli Ambienti di Formazione, attraverso le rimodulazioni semantiche, possono condurre al Metamorfismo Culturale, che è quel che ci interessa, come ogni sommovimento della Crosta Stanca, come ogni trasformazione della terra e della lingua piatta, e così via […].
già, e così via.»
_________________________
CONTINUA LA LETTURA SU dolomiticontemporanee.net
GUARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE SU Facebook
