Il progetto del FAI è una strategia di sviluppo, almeno decennale, che mira ad acquisire una collana di Beni rappresentativi del mondo italiano dell’Alpe. L’intervento sui Beni si fonda sul restauro di architetture e paesaggi, ma anche di pratiche di vita e di produzione, indagate e ripristinate secondo storia e tradizioni locali in una chiave di sostenibilità contemporanea perché i luoghi possano tornare a vivere e produrre, e a raccontare la loro natura e identità attraverso una concreta riattivazione delle comunità e delle attività economiche locali.
Il “Progetto Alpe” è il contributo del FAI alla conoscenza e allo sviluppo di questa parte dell’Italia trascurata e oggi in crisi, che custodisce un capitale eccezionale di natura e cultura, vero potenziale per il futuro: l’Italia sopra i 1.000 metri.
I Beni Fai su cui si concentrerà il progetto sono:
- MONTE FONTANA SECCA E COL DE SADARÒT – Massiccio del Monte Grappa, Quero (Belluno)
- MASO FRATTON VALAJA – Dolomiti Adamello Brenta, Spormaggiore (Trento)
- ALPE PEDRORIA E MADRERA – Alpi Orobie, Talamona (Sondrio)
- MULINO DI BÀRESI – Val Brembana, Roncobello, frazione di Bàresi (Bergamo)
- BAITE DAVERIO – Val d’Otro-Monte Rosa, Alagna (Vercelli)
- RIFUGIO TORINO VECCHIO – Monte Bianco, Courmayeur (Aosta)
- ALPEGGIO SYLVENOIRE – Gran Paradiso, Località Sylvenoire Cogne (Aosta)
- PODERE CASE LOVARA – Appennino Ligure, Punta Mesco, Levanto(La Spezia)
- I GIGANTI DELLA SILA E CASINO MOLLO – Appennino Calabro, Spezzano della Sila (Cosenza)
Restauro e studio ma anche attenzione alla sfera didattica ed educativa. Il “Progetto Alpe” è anche una campagna volta a sensibilizzare e a educare le generazioni presenti e future sulla necessità di salvaguardare e promuovere il valore materiale e immateriale di contesti paesaggistici e culturali oggi in sofferenza, riscoprendo e riattivando le attività e il patrimonio culturale tipici della montagna.
Attraverso il “Progetto Alpe” il FAI si propone di:
- acquisire, recuperare, riattivare e offrire al pubblico una collana di Beni situati lungo la dorsale italiana;
- tutelare e valorizzare i luoghi, architetture e paesaggi, ma anche le storie, culture e tradizioni dell’alpe;
- restituire i luoghi all’originario aspetto e alle originali funzioni, perché tornino a raccontare la loro storia e la loro identità;
- promuovere principi e pratiche della vita dell’alpe ad una conoscenza diffusa, nello scenario contemporaneo e aldilà dell’alpe, perché siano di insegnamento e ispirazione per le generazioni presenti e future.
Scopri ulteriori dettagli sul “Progetto Alpe”.