Protagonisti

Un’iniziativa che ha come obiettivo, sulla scia delle riflessioni contenute nei due ultimi lavori di tsm sul tema  “La montagna perduta” e “La quota dello sviluppo”, di liberarsi da un pregiudizio radicato quanto scorretto: quello per cui, in modo automatico, a determinate condizioni naturali vanno associate determinate condizioni economiche e sociali.

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Università di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanisti

La sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche è composta da docenti, ricercatori e studenti impegnati nello studio dell’evoluzione dell’uomo, dell’Archeologia e dell’Ecologia preistoriche.

I progetti riguardano la ricostruzione del più antico popolamento umano delle montagne italiane (Alpi e Appennino) del Paleolitico e nel Mesolitico in un’ottica multidisciplinare a scala internazionale.

Prospezioni e scavi di siti preistorici tra i più rilevanti in Europa vengono condotti in sinergia con istituzioni, musei, parchi archeologici e realtà locali.

Estese sono la produzione scientifica, la disseminazione della conoscenza e la valorizzazione dei siti preistorici.

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Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali

Il Castello del Buonconsiglio di Trento è il fulcro di una rete di castelli e di esposizioni artistiche diffusa sul territorio trentino. I diversi ambienti del Castello del Buonconsiglio ospitano le collezioni provinciali d’arte suddivise nelle sezioni d’archeologia, d’arte antica, medioevale e moderna.

Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.

Soprattutto per la presenza di vasti cicli di affreschi, di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento.

Attualmente è il polo principale di un sistema museale formato da cinque castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a quello di Trento fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto,  Castel Thun, in Valle di Non e Castel Caldes in Val di Sole.

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Dolomiti Contemporanee

Nato nel 2011, Dolomiti Contemporanee (DC) agisce sull’identità contemporanea della Montagna e sullo stato del Paesaggio e del Patrimonio, culturale, storico, d’architettura, nella regione delle Dolomiti Unesco.
La ricerca si attua attraverso la riattivazione di grandi siti e complessi d’archeologia industriale, problematici; ex fabbriche, ex villaggi sociali, architetture emblematiche, di grande valore storico o estetico, abbandonati o sottoutilizzati, immersi nella natura potente della regione dolomitica.
Dolomiti Contemporanee opera alla ridefinizione dell’identità della montagna, costruendo immagini critiche rinnovative e proiettive. In tal senso, si rifiuta di accogliere quale elemento identitario per il paesaggio alpino (e per il paesaggio in genere) la congerie di semplificazioni stereotipe che, assai spesso, ne forniscono una visione banale e reificata, che quasi sempre prevede il mero sfruttamento economico e turistico del bene, a scapito della coltivazione dei suoi potenziali reali.
La pratica di DC pone al centro la necessità della rivalutazione, e del riuso funzionale, di alcuni grandi siti eccezionali, che debbono essere riprocessati e riattivati.
Si tratta al tempo stesso di una necessità responsabile di cura e di un’opportunità di rigenerazione di elevatissimi potenziali depressi.
L’arte contemporanea, la cultura d’innovazione, le strategie delle reti, sono alcune delle “tecniche” attraverso cui tali siti, tanto importanti nel passato e oggi inerti, vengono affrontati, e trasformati in centri della produzione artistica e culturale, di nuovo accesi e propulsivi, capaci di rappresentare e conferire nuovo valore al territorio.

Contatti:

Email: info@dolomiticontemporanee.net – press@dolomiticontemporanee.net 

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Associazione ISOIPSE

Associazione ISOIPSE

ISOIPSE nasce dal desiderio di 15 giovani di unire le proprie competenze in ambito antropologico, sociologico, ambientale, economico e dei nuovi media per promuovere la conoscenza e lo sviluppo del territorio. Il macro obiettivo che l’Associazione si pone è contribuire allo sviluppo della montagna, creando le condizioni di vita per gli abitanti, in particolare i giovani che scelgono di rimanervi, e credendo nelle potenzialità di questo territorio.
Le attività svolte da ISOIPSE mirano dunque a promuovere ambiente, paesaggio, identità, società e cultura delle Dolomiti, applicando strumenti, linguaggi e chiavi interpretative della contemporaneità.

ISOIPSE lavora per sviluppare conoscenza e consapevolezza sul territorio locale, per promuove modelli di sviluppo sostenibile e partecipato, per promuovere la ricerca attorno a fenomeni sociali e ambientali contemporanei, per incentivare l’incontro intergenerazionale e la creazione di reti sul territorio.
L’associazione ISOIPSE opera in particolare nel campo della didattica museale e si occupa di formazione, con l’obiettivo di creare continuità tra il patrimonio dei musei, il territorio, la comunità, le aziende e gli enti locali che compongono il tessuto economico e sociale.
L’Associazione ISOIPSE opera principalmente nel contesto della montagna bellunese e friulana.

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Sci Club Paralimpic Cimone

Lo Sci Club Paralimpic Cimone nasce nel 2004 con il nome Sci Club Fanano 2001.
Opera nel Comprensorio del Cimone dove esercita la propria attività nelle stazioni del Cimoncino (Fanano) e Passo del Lupo (Sestola), per lo Sci Alpino mentre per lo Sci Nordico, opera presso il Centro Federale Sci di Fondo CAE-FISI delle Piane di Lama Mocogno.

L’obiettivo principale della società è quello di avvicinare più giovani possibili con disabilità allo sport. Creare un tessuto ed una rete di integrazione, inclusione e comunità. Promuovere sul territorio il messaggio Paralimpico, anche attraverso eventi, manifestazioni pubbliche che interagiscono con il territorio ovvero attraverso diffusione in ambito scolastico, associativo e/o sportivo delle varie organizzazioni che si occupano di sport. Gemellaggi o collaborazioni con le diverse realtà che vogliano usufruire della nostra ventennale esperienza e professionalità. Inoltre, riteniamo anche che lo sport sia istruzione, educazione ma anche salute sia mentale che fisica. 

Lavorando con ragazzi di ogni disabilità, ovviamente sono necessari Maestri con specifica abilitazione e di Guide che sono state preparate e che hanno conseguito il relativo attestato (mediante effettuazione corso mirato per Guida sci per atleti non vedenti e Accompagnatori per disabilità motorie, attraverso la docenza di maestri di sci abilitati, docenti di medicina, psicologia e giuridica) con il fine, per questi ultimi, di dare continuità all’attività, di avere un rapporto guida atleta il più possibile coerente (uno a uno) e da ultimo garantire la totale sicurezza sia per i ragazzi che per le famiglie.

ATTIVITA’ PRATICATE

Sci Alpino – Sci Nordico

Avviamento rivolto ad aspiranti con disabilità visiva (non vedenti e ipovedenti)

Perfezionamento della attività agonistica

Snowboard e Biathlon per disabilità fisiche

Curling – per disabili in carrozzina

Pattinaggio su ghiaccio c/o Palaghiaccio Fanano (Disabilità visiva e fisica)

 

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Associazione Maestri di Sci del Trentino

Associazione Maestri di Sci del Trentino

L’Associazione ha come scopo sociale la tutela degli interessi morali, economici, professionali e giuridici della categoria e dei propri Associati, nonchè la cura della preparazione e della formazione degli iscritti secondo modelli di riferimento condivisi. Essa si ripropone altresì la promozione e il miglioramento continui dell’organizzazione e della gestione delle scuole di sci ad essa affiliate nonchè, in maniera differenziata, anche delle altre organizzazioni attraverso le quali viene esercitata collettivamente la professione di maestro nel territorio della Provincia di Trento.

L’Associazione persegue il suo scopo sociale attraverso la disponibilità e la condivisione partecipativa, la solidarietà e la collegialità fra maestri ad essa iscritti.

In linea di principio l’attività dell’Associazione si concretizza nella pianificazione, nella progettazione e nello sviluppo di azioni finalizzate a dare risposte concrete ai fabbisogni della categoria.

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Collegio Guide Alpine della Provincia di Trento

Il Collegio delle Guide Alpine-Maestri di Alpinismo della provincia di Trento dal 1994 è l’organo di autogoverno, tutela, formazione e promozione della professione svolta dalle Guide Alpine-Maestri di Alpinismo, dagli Aspiranti Guida Alpina, dagli Accompagnatori di Media Montagna (e di Territorio) in attività nella provincia di Trento. Attualmente (luglio 2016), le Guide Alpine-Maestri di Alpinismo regolarmente iscritte sono 201, gli Aspiranti Guida Alpina 41 e 120 tra Accompagnatori di Media Montagna e di Territorio.

Istituto con legge della Provincia Autonoma di Trento (in base ad una legge quadro nazionale del 1989), alla pari degli altri Ordini professionali quali medici, avvocati, ingegneri, il Collegio organizzato come Ente pubblico autonomo, è chiamato a vigilare sul corretto svolgimento delle attività professionali riconducibili all’accompagnamento in montagna. Gestisce gli Albi professionali delle Guide, degli Aspiranti Guida e gli Elenchi Speciali degli Accompagnatori di Media Montagna e di Territorio; si occupa inoltre dell’importante fase della formazione professionale degli iscritti, svolgendo corsi tenuti dal proprio Corpo Istruttori e improntati a severi criteri e standard e, per le guide alpine, validi in 21 Paesi del mondo e dettati dall’UIAGM (Unione Internazionale delle Associazioni delle Guide Alpine). Soprattutto lo sviluppo notevole dell’attività turistica nel Trentino ha imposto negli ultimi anni un processo di radicale “modernizzazione” ed aggiornamento della professione: oggi la Guida alpina è un professionista della montagna che alla piena padronanza delle tecniche e dei materiali, aggiunge una profonda conoscenza dei luoghi e dell’ambiente. Un insieme di conoscenze, arricchito costantemente anche grazie agli obbligatori percorsi d’aggiornamento, che rappresenta l’indispensabile premessa ad una frequentazione della montagna – ad ogni livello ed in ogni stagione – sicura per sé e per gli altri, appagante e divertente

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Collegio Maestri di Sci del Trentino

Collegio Maestri di Sci del Trentino

il Collegio dei maestri di sci del Trentino è istituito, come organo di autodisciplina e di autogoverno della professione.

Del collegio fanno parte tutti i maestri iscritti all’albo della provincia, nonché i maestri di sci residenti nella provincia che abbiano cessato l’attività per anzianità o per invalidi

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TSM – ADM Accademia della Montagna

TSM – ADM Accademia della Montagna svolge attività di formazione per il sistema trentino per la promozione di una cultura diffusa della montagna, prestando particolare attenzione alle giovani generazioni, e per l’aggiornamento delle competenze dei professionisti della montagna con particolare riguardo ai temi dell’accessibilità e della sicurezza.

Le principali aree di attività sono:

  1.       Promozione della cultura della montagna attraverso attività di ricerca, formazione ed educazione, la conoscenza e la partecipazione individuale e collettiva per la valorizzazione dell’ambiente montano e per la costruzione di una visione strategica del futuro della montagna trentina.
  2.    Valorizzazione delle competenze per i professionisti attraverso un programma di formazione continua per i professionisti della montagna su temi di carattere generale e trasversale ritenuti importanti per lo sviluppo del territorio in collaborazione con i soggetti intermedi e le associazioni di professionisti della montagna nello sviluppo della capacità formativa ed educativa di sistema.
  3.     Montagna accessibile TSM-ADM si propone di sviluppare competenze appropriate ed innovative relative all’accessibilità dei luoghi di montagna nonché di favorire la promozione di una cultura diffusa dell’inclusione e della sicurezza.
  4.       admjunior: formazione per le giovani generazioni promuove azioni di ricerca e di formazione rivolte ad alunni e docenti che hanno quale finalità l’educazione alla frequenza e alla conoscenza della montagna nelle sue molteplici dimensioni. Le attività della Scuola sono consultabili sul sito https://www.tsm.tn.it/adm

Contatti

Ilaria Perusin

TSM -ADM Accademia della Montagnareplica rolex watches

accademiamontagna@tsm.tn.it| 0461.020 060

www.montagneinrete.it

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“RETE MONTAGNA” Associazione internazionale di Centri di studio sulla Montagna

“RETE MONTAGNA” Associazione internazionale di Centri di studio sulla Montagna

La Rete Montagna (alpine-network) è un’associazione internazionale di Centri di studio sulla Montagna. Vi appartengono istituti di indubbio valore e competenza nella ricerca scientifica, culturale, artistica, interessati allo studio della montagna e della vita di montagna, dall’Università di Innsbruck ed Udine (Klagenfurt all’inizio), al Dipartimento di Geografia di Grenoble (per molti anni), Milano e Padova, all’Associazione italiana insegnanti di Geografia e molti altri. Ciascuno di essi si occupa di un particolare settore di competenza: geografia, geologia, controllo idraulico, comunicazioni stradali, toponomastica, meteorologia, pianificazione e portanza del territorio, cultura alpina, storia locale o altro.

La Rete è nata da un convegno sulle culture dell’Arco Alpino, conclusosi con la firma di una Risoluzione di rispetto della Montagna, sottoscritta dalla Convenzione delle Alpi l’8 giugno 1996 a Belluno. Da essa è nato il Comitato Promotore costituito di 9 membri, che ha dato origine all’Associazione internazionale Rete Montagna. Da allora il numero delle richieste di adesione all’Associazione continua ad aumentare. L’ambito di attività infatti è vasto ed estremamente nuovo.

Agli associati viene chiesto di attivarsi nel proprio settore specifico con studi, iniziative e di metterli a disposizione degli altri soci o, se preferiscono, di tutto il web anche attraverso il Forum di discussione dell’AlpineNetwork.
La partecipazione alla Rete Montagna è una scelta, sia per il campo di attività sia per l’orientamento delle soluzioni che vengono chieste per proporre una chiara enunciazione di una propria identità che non ricerca tassi di sviluppo sfolgoranti ma il rispetto dovuto a una cultura che conserva la sua vitalità da molti anni.

 

Il consiglio attuale è composto da Mauro Pascolini (Università di Udine) presidente, Roland Psenner (Università di Innsbruck) vicepresidente, Ester Cason Angelini (Fondazione G. Angelini), Benedetta Castiglioni (DISGEA Università di Padova), Sebastiano Parmegiani (SAF), consiglieri. I soci fondatori sono 10 che hanno sottoscritto lo Statuto.

 
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