Protagonisti

Un’iniziativa che ha come obiettivo, sulla scia delle riflessioni contenute nei due ultimi lavori di tsm sul tema  “La montagna perduta” e “La quota dello sviluppo”, di liberarsi da un pregiudizio radicato quanto scorretto: quello per cui, in modo automatico, a determinate condizioni naturali vanno associate determinate condizioni economiche e sociali.

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LAMA Impresa Sociale

LAMA Impresa Sociale è una cooperativa con la missione di generare impatto sociale attraverso l’innovazione di politiche e organizzazioni e la rigenerazione di territori e spazi.

Con un team multidisciplinare e oltre 200 progetti realizzati, LAMA lavora con istituzioni, ETS e imprese in Italia e in Europa, portando competenze di policy design, partecipazione, placemaking, progettazione europea, comunicazione e valutazione dell’impatto sociale. Unisce alle attività di consulenza e accompagnamento, l’esperienza nella gestione immobiliare sociale e gestione diretta di progetti di rigenerazione culturale e sociale.

LAMA è promotrice della Londa School of Economics, una scuola e un progetto culturale per il cambiamento dei modelli economici a partire dalle aree interne e motane. Dal 2024 è socio partner della cooperativa francese di Social Real Estate, Plateau Urbain.

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Slow Food Trentino Alto Adige

Slow Food Trentino coordina e raggruppa le associazioni territoriali di Slow Food nelle Provincie Autonome di Trento e di Bolzano. 

I progetti di Slow Food Trentino sono volti alla tutela della biodiversità, al sostegno delle buone pratiche agricole che garantiscono la restanza in montagna e l’equilibrio con il paesaggio, supporto di azioni per la mitigazione della crisi climatica.  Tramite il nostro impegno vogliamo alimentare e rendere durabili nel tempo progetti di vita, imprenditoriali e familiari e progetti di comunità, in contrasto con un modello basato sulla concorrenza e la competizione, preferendo soluzioni che sposano, invece, il paradigma del limite, della collaborazione, della solidarietà e della cooperazione.  

Fondamentale ambito progettuale è relativo alla formazione e all’educazione nel campo del rapporto tra modello di produzione, distribuzione e consumo di cibo,  crisi climatica, comunità e territorio. Per Slow Food Trentino è fondamentale la riscoperta della cultura enogastronomica, intesa come  quella fitta maglia che coinvolge i sistemi locali del cibo. Fanno parte dell’associazione soggetti che rappresentano ogni parte della filiera alimentare, dalla produzione ai cittadini.

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Ecomuseo Terra del Castelmagno

Terra come suolo, come superficie, ma anche come luogo caratterizzato dalla cultura occitana, da stili e abitudini di vita. L’Ecomuseo è il legame inscindibile tra i due significati racchiusi nel termine “terra”. Il formaggio Castelmagno, unico, protagonista assoluto della storia e dell’economia dell’alta e media valle Grana (CN) crea la specificità di questo territorio.

La proposta ecomuseale comprende i Comuni di Monterosso Grana, Pradleves e Castelmagno, accomunati dall’omogeneità del territorio, dalla lingua e dalla cultura occitana e costituiscono la zona di produzione e stagionatura del famoso e rinomato formaggio (Reg. CEE n. 1263 del 1/07/1996). Riappropriarsi di un territorio, creare legami, permettere alla gente del posto e ai visitatori di tornare a cogliere il significato e la bellezza della fatica e della gioia semplice in ogni attimo della vita di montagna: questi gli obiettivi dell’Ecomuseo. Ed ecco perché il progetto propone attività e iniziative non solo legate al mondo del Castelmagno ma a tutte quelle componenti che caratterizzano l’economia di Valle; da qui il recupero degli antichi percorsi di collegamento, la tutela, la divulgazione e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio.

L’Ecomuseo Terra del Castelmagno è stato istituito nel 2007, in base alla L.R. n. 31/1995 e della successiva L.R. n. 13/2018, l’ente gestore è l’Associazione Culturale La Cevitou.

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Associazione culturale La Cevitou

La Cevitou è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994.

Il nome occitano denota l’importanza della collocazione geografica e il termine Civetta, simbolo della Cultura in tempi remoti, sta anche a sottolineare l’operosità notturna: indica quindi originalmente l’idea di non lavorare esclusivamente a grandi eventi, ma soprattutto ad un processo mentale nuovo che necessita di tempo e costanza.

La sede è a San Pietro Monterosso nel Comune di Monterosso Grana ed opera principalmente nel territorio della Valle Grana ed in collaborazione con associazioni, enti pubblici e privati, situate nelle valli limitrofe, in tutto il Piemonte e il nord Italia e con la Francia.


Scopo dell’Associazione è la tutela, la promozione, e la diffusione delle realtà culturali, sociali, ambientali e turistiche esistenti sul territorio, nonché la cooperazione, ad iniziative di ugual genere intraprese da altri Enti o singole persone sul territorio medesimo.

L’Associazione è l’ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno.

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Università di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanisti

La sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche è composta da docenti, ricercatori e studenti impegnati nello studio dell’evoluzione dell’uomo, dell’Archeologia e dell’Ecologia preistoriche.

I progetti riguardano la ricostruzione del più antico popolamento umano delle montagne italiane (Alpi e Appennino) del Paleolitico e nel Mesolitico in un’ottica multidisciplinare a scala internazionale.

Prospezioni e scavi di siti preistorici tra i più rilevanti in Europa vengono condotti in sinergia con istituzioni, musei, parchi archeologici e realtà locali.

Estese sono la produzione scientifica, la disseminazione della conoscenza e la valorizzazione dei siti preistorici.

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Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali

Il Castello del Buonconsiglio di Trento è il fulcro di una rete di castelli e di esposizioni artistiche diffusa sul territorio trentino. I diversi ambienti del Castello del Buonconsiglio ospitano le collezioni provinciali d’arte suddivise nelle sezioni d’archeologia, d’arte antica, medioevale e moderna.

Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.

Soprattutto per la presenza di vasti cicli di affreschi, di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento.

Attualmente è il polo principale di un sistema museale formato da cinque castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a quello di Trento fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto,  Castel Thun, in Valle di Non e Castel Caldes in Val di Sole.

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Dolomiti Contemporanee

Nato nel 2011, Dolomiti Contemporanee (DC) agisce sull’identità contemporanea della Montagna e sullo stato del Paesaggio e del Patrimonio, culturale, storico, d’architettura, nella regione delle Dolomiti Unesco.
La ricerca si attua attraverso la riattivazione di grandi siti e complessi d’archeologia industriale, problematici; ex fabbriche, ex villaggi sociali, architetture emblematiche, di grande valore storico o estetico, abbandonati o sottoutilizzati, immersi nella natura potente della regione dolomitica.
Dolomiti Contemporanee opera alla ridefinizione dell’identità della montagna, costruendo immagini critiche rinnovative e proiettive. In tal senso, si rifiuta di accogliere quale elemento identitario per il paesaggio alpino (e per il paesaggio in genere) la congerie di semplificazioni stereotipe che, assai spesso, ne forniscono una visione banale e reificata, che quasi sempre prevede il mero sfruttamento economico e turistico del bene, a scapito della coltivazione dei suoi potenziali reali.
La pratica di DC pone al centro la necessità della rivalutazione, e del riuso funzionale, di alcuni grandi siti eccezionali, che debbono essere riprocessati e riattivati.
Si tratta al tempo stesso di una necessità responsabile di cura e di un’opportunità di rigenerazione di elevatissimi potenziali depressi.
L’arte contemporanea, la cultura d’innovazione, le strategie delle reti, sono alcune delle “tecniche” attraverso cui tali siti, tanto importanti nel passato e oggi inerti, vengono affrontati, e trasformati in centri della produzione artistica e culturale, di nuovo accesi e propulsivi, capaci di rappresentare e conferire nuovo valore al territorio.

Contatti:

Email: info@dolomiticontemporanee.net – press@dolomiticontemporanee.net 

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Associazione ISOIPSE

Associazione ISOIPSE

ISOIPSE nasce dal desiderio di 15 giovani di unire le proprie competenze in ambito antropologico, sociologico, ambientale, economico e dei nuovi media per promuovere la conoscenza e lo sviluppo del territorio. Il macro obiettivo che l’Associazione si pone è contribuire allo sviluppo della montagna, creando le condizioni di vita per gli abitanti, in particolare i giovani che scelgono di rimanervi, e credendo nelle potenzialità di questo territorio.
Le attività svolte da ISOIPSE mirano dunque a promuovere ambiente, paesaggio, identità, società e cultura delle Dolomiti, applicando strumenti, linguaggi e chiavi interpretative della contemporaneità.

ISOIPSE lavora per sviluppare conoscenza e consapevolezza sul territorio locale, per promuove modelli di sviluppo sostenibile e partecipato, per promuovere la ricerca attorno a fenomeni sociali e ambientali contemporanei, per incentivare l’incontro intergenerazionale e la creazione di reti sul territorio.
L’associazione ISOIPSE opera in particolare nel campo della didattica museale e si occupa di formazione, con l’obiettivo di creare continuità tra il patrimonio dei musei, il territorio, la comunità, le aziende e gli enti locali che compongono il tessuto economico e sociale.
L’Associazione ISOIPSE opera principalmente nel contesto della montagna bellunese e friulana.

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Sci Club Paralimpic Cimone

Lo Sci Club Paralimpic Cimone nasce nel 2004 con il nome Sci Club Fanano 2001.
Opera nel Comprensorio del Cimone dove esercita la propria attività nelle stazioni del Cimoncino (Fanano) e Passo del Lupo (Sestola), per lo Sci Alpino mentre per lo Sci Nordico, opera presso il Centro Federale Sci di Fondo CAE-FISI delle Piane di Lama Mocogno.

L’obiettivo principale della società è quello di avvicinare più giovani possibili con disabilità allo sport. Creare un tessuto ed una rete di integrazione, inclusione e comunità. Promuovere sul territorio il messaggio Paralimpico, anche attraverso eventi, manifestazioni pubbliche che interagiscono con il territorio ovvero attraverso diffusione in ambito scolastico, associativo e/o sportivo delle varie organizzazioni che si occupano di sport. Gemellaggi o collaborazioni con le diverse realtà che vogliano usufruire della nostra ventennale esperienza e professionalità. Inoltre, riteniamo anche che lo sport sia istruzione, educazione ma anche salute sia mentale che fisica. 

Lavorando con ragazzi di ogni disabilità, ovviamente sono necessari Maestri con specifica abilitazione e di Guide che sono state preparate e che hanno conseguito il relativo attestato (mediante effettuazione corso mirato per Guida sci per atleti non vedenti e Accompagnatori per disabilità motorie, attraverso la docenza di maestri di sci abilitati, docenti di medicina, psicologia e giuridica) con il fine, per questi ultimi, di dare continuità all’attività, di avere un rapporto guida atleta il più possibile coerente (uno a uno) e da ultimo garantire la totale sicurezza sia per i ragazzi che per le famiglie.

ATTIVITA’ PRATICATE

Sci Alpino – Sci Nordico

Avviamento rivolto ad aspiranti con disabilità visiva (non vedenti e ipovedenti)

Perfezionamento della attività agonistica

Snowboard e Biathlon per disabilità fisiche

Curling – per disabili in carrozzina

Pattinaggio su ghiaccio c/o Palaghiaccio Fanano (Disabilità visiva e fisica)

 

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Associazione Maestri di Sci del Trentino

Associazione Maestri di Sci del Trentino

L’Associazione ha come scopo sociale la tutela degli interessi morali, economici, professionali e giuridici della categoria e dei propri Associati, nonchè la cura della preparazione e della formazione degli iscritti secondo modelli di riferimento condivisi. Essa si ripropone altresì la promozione e il miglioramento continui dell’organizzazione e della gestione delle scuole di sci ad essa affiliate nonchè, in maniera differenziata, anche delle altre organizzazioni attraverso le quali viene esercitata collettivamente la professione di maestro nel territorio della Provincia di Trento.

L’Associazione persegue il suo scopo sociale attraverso la disponibilità e la condivisione partecipativa, la solidarietà e la collegialità fra maestri ad essa iscritti.

In linea di principio l’attività dell’Associazione si concretizza nella pianificazione, nella progettazione e nello sviluppo di azioni finalizzate a dare risposte concrete ai fabbisogni della categoria.

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