Associazione Tina Merlin

Via Brigata Marche 3 Belluno Belluno 32100 Associazione Tina Merlin

L’Associazione culturale Tina Merlin divulga e promuove l’opera dell’omonima giornalista bellunese.

Per i suoi articoli di denuncia sulla costruzione della diga di Longarone – pubblicati sul quotidiano l’«Unità» già dal 1959 – Tina Merlin fu processata e assolta dal tribunale di Milano per “diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”.

Il disastro occorse la sera del 9 ottobre 1963 nel neo-bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont. A causa del distacco di una frana, che dal Monte Toc precipitò rovinosamente nelle acque sottostanti, si generò un’onda che, oltrepassando la diga, distrusse i borghi del fondovalle veneto, tra cui Longarone, causando la morte di 1.910 persone.

Clementina, inascoltata dalle Istituzioni, lottò tenacemente per evitare la tragedia, denunciando pericoli e cointeressi che inficiavano sicurezza ed efficienza della stessa opera ingegneristica. A dramma avvenuto, tentò inutilmente di diffondere un suo libro sulla vicenda, Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso del Vajont, trovando solo nel 1983 un editore disposto a pubblicarlo. Morì dopo un anno di malattia e a soli 65 anni di età, il 22 dicembre 1991.

L’associazione svolge dal 1992 attività di ricerca e studi sulla storia e la cultura delle donne, sulle classi subalterne, sulla letteratura spontanea e il giornalismo, con una particolare attenzione alla montagna.

Fra le sue principali attività vanno evidenziate la difesa delle risorse naturali – a partire dall’acqua – e la promozione di uno sviluppo sostenibile, con azioni culturali finalizzate a frenare lo sfruttamento indiscriminato del territorio e il degrado ambientale. A tal fine raccoglie e pubblica gli scritti, editi ed inediti, della giornalista, operando attivamente nel campo degli studi che la riconoscono come una testimone d’eccezione per il suo impegno civile e di lotta per l’uguaglianza sociale e i diritti delle donne.

Salvaguardia dell’ambiente e centralità del territorio nelle questioni che vedono convergere politica, tecnica e società sono solo alcuni dei temi affrontati da Tina Merlin nel corso della propria produzione letteraria, che si è concentrata tenacemente a favore della dignità gli abitanti della montagna e per la tutela delle sue risorse naturali.

L’associazione incoraggia il dibattito attorno a questi importanti argomenti, a partire da quello dello sfruttamento delle risorse idriche. Nasce così l’impegno nella “battaglia per il Piave”, un fiume che come molti altri torrenti e corsi d’acqua locali è stato enormemente impoverito, a discapito del paesaggio e dell’ambiente circostanti. 

L’associazione intende ribadire, attraverso le sue iniziative, il diritto all’autogoverno delle comunità locali, promuovendo in tal senso studi, convegni, ricerche e tesi di laurea in sintonia con gli ideali che animarono la vita e la produzione letteraria di Tina Merlin.

Sono connaturate alle finalità e agli intenti dell’associazione tutte le attività di sviluppo sociale, anche in collaborazione con altri enti ed istituti, su progetti obiettivo a vantaggio di comunità colpite da eventi calamitosi.

Documenti disponibili: