Tolmezzo Città Alpina 2017

Il titolo “Città alpina dell’anno” nasce nel 1997 e da allora si coniuga annualmente alla località che ha meglio attuato i princìpi contenuti nel trattato internazionale sottoscritto dai Paesi alpini e dall’Unione europea per lo sviluppo sostenibile e la protezione delle Alpi.

I riferimenti grazie ai quali i giurati scelgono la “Città alpina” sono cinque:

  • rafforzamento della coscienza alpina;
  • coinvolgimento della popolazione;
  • consolidamento dei ponti tra le regioni, anche al di fuori delle Alpi;
  • capacità di guardare al futuro per uno sviluppo durevole, sviluppando sinergie con altre città della stessa regione alpina.

Il centro principale della Carnia si è particolarmente impegnato nella crescita diffusa di una consapevolezza territoriale profonda, promuovendo esplicitamente il radicamento a più livelli produttivi, economici e sociali di buone pratiche e proposte culturali, con uno sguardo particolarmente attento all’inclusione attiva dei suoi abitanti.

Numerose le pregevoli iniziative messe in campo e in cantiere, dal festival “Il Filo dei Sapori delle Alpi” – che giunto alla quarta edizione presenta i prodotti locali e le ricette della regione carnica – al progetto “Tour de Villes”, finalizzato alla riconversione sostenibile della terra, sfruttando superfici già edificate senza occuparne di nuove.

Ciò che però forse ha maggiormente colpito la giuria è stata la capacità di questa cittadina cooperare a livello transfrontaliero con altri comuni – attraverso la rete “Alleanza nelle Alpi” e di dialogare con i territori di pianura, preservando il legame essenziale fra montagna e città, nella logica della salvaguardia di un patrimonio comune.

Forti della prestigiosa presenza del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, punto di riferimento di tutta la rete museale della Carnia e con un Club Alpino di antiche origini, i cittadini di Tolmezzo hanno raccolto con gusto della sfida questa occasione di visibilità e riscatto di Tolmezzo, che merita di essere conosciuta e apprezzata per le sue bellezze culturali e paesaggistiche.

Michele Gortani fu eletto all’Assemblea Costituente, socio dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti e va nuovamente ricordato perchè fu lui a insistere tenacemente perchè fossero inseriti ben due commi negli articoli della Costituzione 44 e 45, con uno specifico interesse per la causa montana:

  • La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane;
  • La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato. 

Fu inoltre promotore della Legge 991, nota per essere la prima vera legislazione organica sulle montagne della Repubblica Italiana.