Nel corso dell’estate 2026 UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani ha realizzato un sondaggio dedicato alla stagione turistica nelle Alpi e negli Appennini, raccogliendo valutazioni sulla presenza turistica, sui servizi, sugli investimenti e sul rapporto tra turismo e vita delle comunità. Il 64,1% di chi ha risposto vive prevalentemente in un Comune montano, il 35,9% in un Comune non montano.
I risultati restituiscono un giudizio prevalentemente positivo sulla stagione: il 62,7% assegna alla qualità complessiva dei mesi di giugno, luglio e agosto una valutazione alta o molto alta. Il 47,8% ritiene che i flussi turistici siano aumentati rispetto alle estati precedenti; nei Comuni montani e nelle valli questa percentuale sale al 63,2%.
Tra le ragioni che spingono a scegliere la montagna prevalgono «paesaggio e ambiente, clima», indicati dall’82,4% dei partecipanti. Seguono manifestazioni ed eventi (45,6%), relax e silenzio (44%), enogastronomia e sci e sport invernali (37,9%), monumenti, storia e cultura (33%) e iniziative sportive (28,6%).
Il sondaggio affronta anche il tema dell’“overtourism”: il 54,7% afferma che nel proprio territorio non esiste un problema di presenze eccessive, mentre il 38,7% ritiene che il problema esista. Solo il 27,9% segnala la presenza di strumenti per regolare eventuali flussi eccessivi.
A partire dai risultati, UNCEM pone al centro una questione: «la crescita delle presenze può diventare crescita delle comunità?». E indica così la prospettiva con cui leggere i dati: «La sfida non è portare semplicemente più persone in montagna, ma trasformare i flussi in economie territoriali, servizi, lavoro, cura del paesaggio e nuova capacità di abitare Alpi e Appennini».
Sul sito di UNCEM sono disponibili tutti i dati e il dossier completo dell’indagine.
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